Cos'è la disgrafia?
E' una una difficolta' di apprendimento che riguarda l'atto di scrivere sia le lettere che i numeri.
Il bambino o ragazzo disgrafico ha una scrittura difficilmente leggibile, ritoccata o molto lenta (un problema terminare i compiti), tesa e costretta, maldestra o rigida, comunque atipica e poco funzionale. A volte è incerto sulla scelta della mano scrivente (destra o sinistra). Il bambino disgrafico spesso e' molto intelligente.
Alcune teorie sulla disgrafia
La posizione di J. de Ajuriaguerra
J. de Ajuriaguerra, autorevole studioso del fenomeno, vede la disgrafia come un disagio che nasce, non soltanto in relazione alla comprensione dei segni grafici, ma anche alla difficolta' nell' eseguirli.
Per l'autore, l'intervento fondamentale e' quello della diminuizione della tensione mentre si scrive, ottenuta con il metodo del rilassamento.
Scrivere male è la naturale conseguenza di difficolta' motorie o emotive che coinvolgono l'intera personalita' del fanciullo. Per Ajuriaguerra i gruppi di disgrafia sono 5:
- il gruppo dei molli
- il gruppo dei rigidi
- il gruppo dei maldestri
- il gruppo degli impulsivi
- il gruppo dei lenti e precisi
La posizione di S. Borel- Maisonny
Per Susanne Borel-Maisonny, di scuola francese, il bambino disgrafico è colui che manifesta insicurezza durante l'esecuzione grafica, una non corretta percezione della forma e della grandezza dei segni da riprodurre, un insufficiente orientamento spaziale e una incapacità di operazioni concrete, secondo la terminologia di J. Piaget.
Per l'autrice un indizio possibile di disgrafia futura è già presente verso i 4 anni, se il bambino a questa età non ha ancora raggiunto la lateralità completa e ha scarsa coordinazione oculo-motoria.
La posizione di R. Olivaux
Secondo Olivaux, la disgrafia può essere classificata in:
- disgrafia STRUMENTALE (difficoltà di strutturare il gesto grafico). Comprende sia la fatica di chi scrive che la lentezza dello scritto. La fatica è testimoniata dalla stentatezza grafica, ma anche dall'impulsività e dallo scarso controllo del gesto. Per la lentezza vi sono segni evidenti come: regolarità e precisione eccessive, ma anche il contrario; complicazioni, tracciati regressivi, discontinuità. Questo tipo di disgrafia, che comunque non si presenta mai allo stato puro, può essere recuperata con il trattamento di rieducazione.
- disgrafia RELAZIONALE (difficoltà di leggibilità)
- disgrafia SINTOMATICA (scrittura che non rappresenta la personalità di chi scrive)