AED č ente qualificato dal MIUR per la formazione del personale della scuola secondo la direttiva 170/2016 (Prot. n.A00DGPER.7633)     I corsi AED hanno la certificazione qualitŕ ISO (certificato DIMITTO n°1971 ISO 9001)     AED č proponente UNI della scheda normativa relativa alla figura professionale di "Educatore del gesto grafico"     AED č iscritta nel registro delle personalitŕ giuridiche della Prefettura di Massa (Rep. n.24)     AED č affiliata a CNA professioni     UNIPOL: polizza assicurativa per tutti i soci coinvolti in attivitŕ organizzative AED    

Regolamento A.E.D.

Articolo 1. Premesse

L’Associazione A.E.D. si colloca in area socio pedagogica ed in particolare nell’ambito preventivo ed educativo del gesto grafico.

Scopo dell’A.E.D. è il raggiungimento del benessere del bambino, adolescente, adulto attraverso un percorso mirato atto a comunicare con la scrittura in modo completo, soddisfacente e personale. Il professionista A.E.D. è tenuto a fare espresso riferimento nel corso della propria attività, in particolare in ogni documento e nel rapporto scritto con l’utente, agli estremi della legge 4/2013.

Articolo 2. Formazione dei soci ordinari

Il socio ordinario, i cui requisiti minimi sono 2 anni di diploma specialistico dopo la maturità (insegnante, psicomotricista, educatore, fisioterapista, logopedista, psicologo, pedagogista, terapista della neuro e psico motricità dell’età evolutiva, terapista occupazionale), oppure iscrizione al 3° anno di una scuola di grafologia riconosciuta, può conseguire la qualifica di Educatore del gesto grafico seguendo il Corso Professionale A.E.D. e superando l’esame finale di cui all’articolo 4. Il Corso viene promosso e pubblicizzato attraverso sito, mail, sms, locandine presso scuole e biblioteche, portali specializzati, ecc. I docenti interni ed esterni vengono scelti dal Direttore Scientifico, che verifica tramite CV, autocertificazione, pubblicazioni, fama.

Articolo 3. Formazione permanente obbligatoria

Il professionista A.E.D. è obbligato a conseguire una formazione minima annuale di 2 giornate, sia per la sua crescita personale sia per ottemperare la legge 4/2013, che prevede l’obbligo della formazione continua. A.E.D. organizza ogni anno una giornata nazionale e varie giornate regionali, promosse e pubblicizzate con le stesse modalità del Corso professionale. Per venire incontro alle esigenze dei soci, sarà possibile aggiornare la propria formazione al di fuori delle giornate proposte da A.E.D, inviando al Consiglio Direttivo per accettazione l’attestato di frequenza dell’incontro formativo seguito.

Articolo 4. Verifica delle formazioni

– Per il Corso professionale A.E.D. è previsto un esame finale scritto e orale. Può sostenere l’esame finale chi: ha rispettato il contratto formativo firmato a inizio corso (così rientrano automaticamente tutte le future eventuali modifiche. I requisiti di disponibilitĂ , accoglienza, professionalitĂ  e trasparenza, indispensabili in questa professione, sono monitorati con osservazioni mirate durante tutto lo svolgimento del corso.

– Per la Formazione permanente obbligatoria, ogni socio è tenuto a inviare entro il 31 dicembre di ogni anno due attestati di partecipazione formativi.

Articolo 5. Procedura dell’esame di valutazione di fine corso e dell’attestazione di qualità professionale

La procedura ha lo scopo di definire l’ambito di applicazione dell’esame di valutazione della competenza professionale dei Soci Ordinari A.E.D.

L’esame finale obbligatorio del Corso consiste in verifiche orali e scritte sugli argomenti trattati.

Il socio che non rispetterà gli obblighi previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dal Codice deontologico potrà essere sospeso dall’Associazione a deliberazione del Consiglio Direttivo. In tali casi, anche la sua attestazione sarà sospesa. Quando il socio rientrerà in regola con le direttive dell’Associazione stessa, anche la sua attestazione riprenderà validità.

Articolo 6. Esercizio della professione e standard qualitativi

L’esercizio della professione si attua prevalentemente attraverso i seguenti interventi:

  • raccolta dati del soggetto;
  • esame diretto e osservazione;
  • bilancio delle difficoltĂ  e dei punti di forza del soggetto;
  • piano educativo, mettendo in atto strategie specifiche, giochi corporei, esercizi di rilassamento e di motricitĂ , scelta di materiali idonei;
  • monitoraggio in itinere della validitĂ  del percorso intrapreso;
  • valutazione dell’efficacia della (ri)educazione;
  • prevenzione delle difficoltĂ , sensibilizzando insegnanti, genitori e adulti che interagiscono con questi problemi

Il professionista A.E.D. utilizza varie metodologie che affondano radici in specifici orientamenti di questa disciplina.
Il Consiglio Direttivo delibera strumenti e procedure per verificare annualmente il rispetto degli standard qualitativi da parte di ciascun socio previsti dal presente regolamento.

Articolo 7. Consiglio Direttivo

Requisiti ed obblighi dei membri del Consiglio Direttivo A.E.D.:

  • Condividere fino in fondo la linea A.E.D. : dinamica, propulsiva, europea.
  • Partecipare attivamente alla vita dell’Associazione, condividendo compiti, sostenendo in ogni modo le iniziative e adoperandosi per diffondere gli obiettivi dell’Associazione.
  • Partecipare ad almeno 2 Consigli Direttivi all’anno in sedi scelte opportunamente dal Presidente (sia sulla base della localizzazione dei vari corsi, sia per agevolare i trasferimenti dei componenti del C.D.), oltre che a quelli stabiliti in teleconferenza (Skype)
  • Tenere riservate corrispondenza e notizie interne al C.D.

Articolo 8. Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico dell’A.E.D. è un organo consultivo dell’Associazione previsto all’art. 10 dello Statuto.
Il Comitato è composto da un numero variabile da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri ed è presieduto dal presidente A.E.D. I membri sono eletti direttamente dal CD e durano in carica 2 anni, rinnovabili.
Tutte le attivitĂ  che il CS propone sono esaminate dal CD, con cui lavora in stretta collaborazione.

Articolo 9. Compiti Tesoriere – Responsabile amministrativo

Amministra i conti dell’Associazione rendicontando ogni 6 mesi al Presidente e CD, operando in accordo con il Commercialista dell’A.E.D. a cui compete redigere il bilancio annuale consuntivo e preventivo.

Articolo 10. Compiti Segreteria

Accoglie gli utenti e prende le iscrizioni dei corsisti secondo le modalitĂ  impartite dalla direzione. Archivia il materiale inerente ai corsi effettuati secondo la propria competenza, dĂ  supporto alle attivitĂ  della direzione. Redige i verbali. Aggiorna il libro soci.

Articolo 11. Organizzatore dei Corsi

Pianifica il corso insieme al direttore del corso stesso: preventiva i costi, pubblicizza il corso, contatta i docenti scelti dal direttore e provvede alle prenotazioni di eventuali trasferte; svolge il ruolo di “padrone di casa” con i docenti e gli allievi. E’ referente per le necessità pratiche degli utenti durante lo svolgimento del corso.

Articolo 12. Codice deontologico

A.E.D. adotta il proprio codice deontologico al fine di regolamentare i rapporti scaturenti dall’esercizio della professione di Educatore del gesto grafico. Il codice deontologico costituisce l’insieme delle norme e di principi di condotta in cui tutti i soci A.E.D. si riconoscono e di cui si impegnano al rispetto. La conoscenza, la condivisone e il rispetto del codice deontologico, nonché l’osservanza delle norme e dei principi in esso contenuti è un requisito imprescindibile per l’iscrizione ad A.E.D.

Articolo 13. Norma riguardante i conflitti di interesse

E’ fatto divieto ai membri del CD di essere eletti tra i Probiviri, Responsabile Amministrativo/Tesoriere e Revisori dei Conti.
Articolo 14. Probiviri

Vedi Articolo 21 dello Statuto.

Il collegio dei probiviri è composto da tre membri. Il collegio dei probiviri, secondo la procedura disciplinata dal presente regolamento, delibera la decadenza, la sospensione, le sanzioni previste dal regolamento stesso nei confronti degli associati. Il collegio interviene:

  • quale organo giudicante e deliberante su tutte le violazioni dello Statuto A.E.D. sottoposte alla sua attenzione;
  • al fine di dirimere le controversie associative.

Il collegio interviene e delibera su richiesta del Consiglio Direttivo.

Il collegio è regolarmente costituito con la presenza di tutti i tre componenti e delibera a maggioranza.
Restano ferme le competenze del giudice ordinario in ogni altro campo e in particolare in tema di accertamento delle responsabilitĂ  civili e penali e di risarcimento del danno.

Norme di comportamento

  • I componenti del Collegio devono conformare il loro comportamento a criteri di assoluta riservatezza in relazione a fatti, atti, notizie e documentazione di cui vengano a conoscenza nell’esercizio del mandato loro conferito.
  • I componenti del Collegio devono astenersi dall’esprimere verbalmente o in forma scritta giudizi e/o pareri relativamente a fatti e/o circostanze potenzialmente oggetto di azioni disciplinari.

Articolo 15. Tutela dell’utenza

SPORTELLO per il cittadino consumatore ai sensi dell’art.2 comma 4 della legge 4/2013. A beneficio del consumatore, A.E.D. promuove uno sportello con cui l’utente, seguendo le modalità indicate, può richiedere le informazioni e sporgere eventuali reclami, in quanto uno degli obiettivi primari di A.E.D. è la tutela dell’utenza. Il cittadino consumatore può rivolgersi allo sportello attraverso la apposita casella mail sportelloutente@disgrafie.eu

Articolo 16. Sanzioni disciplinari

Le sanzioni disciplinari previste sono:

  • l’ammonimento, che comporta diffida a non ricadere nella mancanza commessa
  • la censura, cioè una dichiarazione scritta di riprovazione per la mancanza commessa
  • la sospensione temporanea dall’Associazione fino a 6 mesi
  • l’esclusione dall’Associazione per i motivi riportati nello Statuto all’art.6

Le sanzioni disciplinari vengono decise ed applicate dal Consiglio Direttivo. Contro di esse può essere presentato un ricorso, che in prima istanza verrà preso in esame dal Collegio dei Probiviri.

Articolo 17. Assicurazione professionale

A.E.D. esorta i propri associati a stipulare una polizza assicurativa per la responsabilitĂ  professionale.

Articolo 18 AttivitĂ  associative

L’Associazione potrà inoltre compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

Articolo 19. Sezioni territoriali

In pieno rispetto della politica, finalità e scopi dell’Associazione, in accordo con il CD e con il Comitato Scientifico, le sezioni regionali promuovono scambi di approfondimento su tematiche di particolare interesse tra i soci, seminari, corsi ecc. per creare una struttura a rete, luogo di incontro e collaborazione.

Articolo 20. Assemblea

Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall’Assemblea.

I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.

 

Regolamento approvato dal CD il 10 maggio 2017

 

 

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