L'idea è nata per caso, chiacchierando con la dott.ssa Nusiner dei corsi di cucina che conduco per giovani donne immigrate.
Si è pensato che potesse essere utile organizzare corsi di cucina per i bambini disgrafici che avrebbero così l'opportunità giocando, cucinando e divertendosi di poter raffinare i loro sensi con particolare attenzione alla manualità e alla motricità fine.
I bambini impareranno a pasticciare in cucina e a scoprire tutti i segreti per impastare, trasformare e decorare gli alimenti.
Scopriranno insieme all'educatrice come organizzare l'angolo di lavoro, quali attrezzi utilizzare e come usarli.
Sarà importante imparare a selezionare gli ingredienti, a valutare a occhio pesi e misure aiutandosi anche con tazze o bicchieri dosatori. I cinque sensi saranno la loro guida: occhi per osservare, mani per impastare, naso per riconoscere gli odori dei diversi alimenti, bocca per assaggiare, udito per riconoscere lo sfrigolio dei cibi in padella.
Verrà stimolata la manualità affinché ogni piatto si trasformi in una creazione originale: le uova diventeranno topolini, la cioccolata una tartaruga, e le verdure dei porcospini, realizzando ricette semplici da eseguire, buone da mangiare e stimolanti per la crescita.
In cucina, con il fare e lo stare insieme, ci si può prendere cura sia del corpo (dalla nutrizione allo sviluppo delle varie competenze e abilità psicomotorie), sia della sfera affettivo-relazionale: due aspetti inscindibili, che devono essere curati insieme per uno sviluppo armonico dell'individuo.
Il corso è pensato per tutti i bambini di Roma che seguano un percorso di rieducazione della scrittura con specialisti dell'AED. Si articolerà in quattro lezioni della durata di circa due ore e mezzo, a cui parteciperanno non più di sei bambini per volta, nel corso dell'anno scolastico.
Ad ogni inizio corso ai bambini verranno forniti cappellino da chef e grembiule, così da poter impastare e manipolare, divertendosi, senza sporcarsi.
A fine lezione i bambini faranno merenda con quello che si è preparato.
Ciascuna lezione costerà 30 € per ogni singolo partecipante e nel costo sono compresi gli ingredienti e gli attrezzi per cucinare.
Di tale progetto ho parlato col Pastore della Chiesa scozzese di Via XX Settembre n. 7 che ci metterebbe gratuitamente a disposizione la cucina della sua sede. Raggiungere l'edificio è agevole, sia con la metro A (fermata Repubblica o Barberini), sia B (fermata Termini).
Per quel che concerne la richiesta al Pastore del numero di giorni in cui utilizzare la cucina, questo dipenderà dal numero di bambini che si iscriveranno e dalla disponibilità dei locali in quel momento.
La responsabile del progetto
Dott.ssa Lorenza Giangregorio
** Lorenza Giangregorio ha conseguito il Master in Mediazione culturale presso l'Università Roma 3, è grafologa, Consulente grafologa presso il Tribunale di Roma e Rieducatrice della scrittura. Ha frequentato i corsi di Cucina base, Alta cucina e Pasticceria presso la Scuola di cucina Cordon Bleu di Roma. Insegna cucina italiana alle donne immigrate sotto l'egida della Federazione delle Chiese Evangeliche di Roma.