Statuto

A.E.D. – ASSOCIAZIONE EUROPEA DISGRAFIE

articolo 1. Denominazione

E’ costituita ai sensi delle legge 4/2013 riguardante le disposizioni in materia di professioni non organiz­zate, comma 2 art. 1, una associazione professionale senza fini di lucro denominata “Associazione profes­sionale Europea per l’intervento e la ricerca sulle Disgrafie”, in breve “A.E.D. – ASSOCIAZIONE EUROPEA DISGRAFIE”, per la divulgazione e l’istruzione, la formazione professionale e gli interventi sui problemi e i disturbi specifici di apprendimento inerenti le disgrafie.

Il Logo e la denominazione A.E.D. sono patrimonio dell’Associazione cui è demandato l’uso esclusivo. La risoluzione del rapporto associativo determina l’automatico e immediato divieto al loro utilizzo in qualsiasi forma.

articolo 2. Sede

L’associazione ha sede legale a Massa e socia­le-operativa a Roma e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia, d’Europa mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.

articolo 3. Durata

La durata dell’Associazione è illimitata.

articolo 4. Scopi

L’Associazione è apartitica, non ha carattere politi­co, e si attiene ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.

Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano ori­gine nel rispetto dei principi della Costituzione Ita­liana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona.

L’associazione persegue i propri fini attraverso lo svolgimento delle seguenti attività:

– promozione di iniziative didattico-pedagogiche di prevenzione, individuazione, recupero delle difficoltà grafomotorie;

– formazione e divulgazione sui problemi e le tecniche di recupero inerenti le disgrafie;

– promozione di iniziative di ricerca scientifica nel campo dei disturbi di apprendimento inerenti le di-sgrafie;

– diffusione e informazione scientifica, divulgativa, operativa e logistica sulle relative problematiche ed interventi;

– promozione e cura, in modo diretto e/o indiretto, della pubblicazione di libri, riviste periodiche, no­tiziari, indagini, ricerche, bibliografie, anche per mezzo di strumenti telematici, nell’ambito dei propri scopi istituzionali;

– formazione professionale dei formatori con competen­za specifica e formazione per gli interessati al fine di divulgare e praticare tali tecniche verso terzi; – valorizzazione delle competenze degli associati; – formazione continua dei soci;

– formazione e aggiornamento degli insegnanti per in­dividuare, riconoscere e prevenire difficoltà gra­fo-motorie educando ad un corretto gesto grafico; – definizione degli standard formativi per L’Esperto, L’Educatore – Rieducatore professionale e il Supervi­sore del gesto grafico A.E.D.;

– definizione dell’attività professionale per l’Esper­to, l’Educatore – Rieducatore professionale e il Su­pervisore del gesto grafico A.E.D.;

– definizione ed attuazione del percorso per la certi­ficazione professionale secondo la legge 4/2013, at­traverso il rilascio di una certificazione di compe­tenza per la professione di Educatore – Rieducatore professionale del gesto grafico e la costituzione di un registro di professionisti riconosciuto a livello nazionale;

– tutela sulla specifica attività svolta dai profes­sionisti A.E.D.;

– promozione degli strumenti a tutela e garanzia dell’utenza previsti dal Regolamento.

L’associazione non svolgerà attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Inoltre si incaricherà di sostenere, per un soggetto economicamente svantaggiato, gli oneri relativi al trattamento di rieducazione, dopo la valutazione del caso specifico da parte del Consiglio Direttivo, e co­munque non più di un caso all’anno.

L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, regionali, nazionali e internazionali anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.

articolo 5. Soci

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che, maggiorenni, si riconoscono nello Statuto, nel Regola­mento interno e nel Codice deontologico ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale, impegnandosi a partecipare continuativamente e attiva­mente alle proposte dell’associazione come la forma­zione, l’organizzazione degli incontri promozionali, le ricerche e l’educazione e rieducazione del gesto grafico in tutte le sue forme.

I requisiti per diventare Soci vengono precisati nel Regolamento A.E.D..

Per essere ammesso a socio il richiedente deve presen­tare domanda scritta sulla quale decide irrevocabil­mente il Consiglio Direttivo.

I soci si raggruppano in:

– Soci ordinari

– Soci aggregati

– Soci onorari

Sono Soci ordinari:

  1. Soci fondatori: coloro che hanno fondato l’Associa-zione, sono iscritti nell’ Atto costitutivo.
  2. Soci ordinari iscritti: sono gli Esperti del gesto grafico in possesso dei requisiti di accesso all’Asso-ciazione e che seguano il percorso di formazione pro­mosso da A.E.D. finalizzato allo svolgimento della at­tività, come definito dal Regolamento.
  3. Soci ordinari certificati: sono gli Educato-ri-Rieducatori professionali del gesto grafico e i Su­pervisori che possono dimostrare una particolare for­mazione ed esperienza nel campo inerente alle disgra-fie e che abbiano superato l’esame di certificazione rilasciato ai sensi dell’art.7 della legge 4/2013 so­stenuto presso l’A.E.D. secondo le modalità specifica­te nel Regolamento.

Sono Soci aggregati:

  • psicologi, medici specialisti, logopedisti, psico-motricisti, optometristi e personale della riabilita­zione ed altri professionisti, la cui qualificazione e/o esperienza possano sostenere e favorire le inizia­tive della Associazione nei diversi campi; fanno parte del Circolo della Ricerca.
  • insegnanti e dirigenti scolastici che desiderano e­ducare gli allievi ad una scrittura leggibile e flui­da; fanno parte del Circolo della Scuola.
  • genitori e familiari di ragazzi disgrafici che de­siderano informazione e sostegno; appartengono al Cir­colo della Famiglia.
  • persone che desiderano sostenere e diffondere l’at-tività dell’Associazione; fanno parte del Circolo del­le attività sociali.

Sono Soci onorari: le persone che per le loro compe­tenze particolari si siano distinte nell’ambito dello studio delle disgrafie. I soci onorari sono esonerati dal pagamento delle quote associative annuali.

La partecipazione del socio alla vita dell’Associazio­ne non dovrà avere carattere di temporaneità.

La qualità di socio si acquisisce con l’iscrizione nel libro dei soci, salvo deliberazione contraria motivata del Consiglio Direttivo.

articolo 6. Diritti e Obblighi degli associati

Tutti i Soci in regola con i versamenti delle quote godono dei seguenti diritti:

– diritto di partecipazione alle assemblee;

– diritto di voto;

– diritto di essere eletti alle cariche sociali;

– diritto di accesso a documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’Associazione;

– diritto di partecipazione alle attività ed alle ini­ziative promosse dall’Associazione;

– diritto di godere dei servizi e dell’assistenza ero­gati dall’Associazione;

– diritto al rimborso di eventuali spese effettivamen­te sostenute e documentate in nome e per conto dell’Associazione e/o in ogni caso per lo svolgimento di attività o incarichi istituzionali ad essa ricondu­cibili;

– diritto di recesso ai sensi dell’art.7.

Tutti i Soci hanno il dovere di rispettare i seguenti obblighi:

– obbligo di svolgere la propria attività nell’asso-ciazione in modo personale, volontario, gratuito e prioritario agli scopi statutari dell’ Associazione. – obbligo di osservare il rispetto delle norme statu­tarie e regolamentari e degli atti deliberati dagli organi dell’Associazione.

– obbligo di rispettare i principi di correttezza, so­lidarietà, buona fede, onestà, rigore morale e riser­vatezza.

I Soci ordinari hanno anche l’obbligo di:

– conseguire una formazione minima annuale stabilita nel Regolamento A.E.D..

– rispettare il Codice Deontologico dell’Associazione; i trasgressori sono soggetti a sanzioni disciplinari riportate nel Regolamento.

articolo 7. Perdita della qualità di Socio

La qualità di socio si perde nei seguenti casi:

– decesso.

– mancato versamento della quota associativa annuale nel termine fissato dai regolamenti verrà interpretato dall’Associazione come notifica della volontà del so­cio di recedere dal novero dei partecipanti.

– dimissioni: ogni socio può recedere dall’Associazio­ne in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata.

– esclusione: il Consiglio Direttivo delibera l’esclu­sione del socio interessato, previa contestazione scritta degli addebiti per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo o se il socio abbia provocato danni morali e materiali all’Associa-zione. Il socio può esercitare il suo diritto di dife­sa in modo verbale o per iscritto al C.D.

– esclusione di un socio fondatore: il Consiglio Di­rettivo all’unanimità delibera l’esclusione del socio fondatore interessato, previa contestazione scritta degli addebiti per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano interve­nuti gravi motivi che rendano incompatibile la prose­cuzione del rapporto associativo o se il socio fonda­tore abbia provocato danni morali e materiali all’As-sociazione. Il socio fondatore può esercitare il suo diritto di difesa in modo verbale o per iscritto al C.D.

L’esclusione deve essere comunicata per iscritto dal Consiglio Direttivo al Socio assieme alle motivazioni che ne hanno dato luogo.

Gli associati che abbiano comunque cessato di apparte­nere all’Associazione non possono richiedere i contri­buti versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa.

articolo 8. Patrimonio

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  2. dai contributi concessi da enti e privati;
  3. dai frutti e dalle rendite di beni e valori appar­tenenti all’Associazione, nonché dai proventi dell’e-ventuale alienazione di essi;
  4. dai contributi erogati dall’Unione Europea, dallo Stato, dalle Regioni, dagli Enti locali in seguito a convenzioni con essi sottoscritte o a progetti presen­tati e finanziati;
  5. da ogni altro contributo compresi donazioni, lasci­ti e rimborsi dovuti a convenzioni, che soci, non so­ci, enti pubblici o privati, diano per il raggiungi­mento dei fini dell’Associazione;
  6. da eventuali proventi derivanti da attività asso­ciative (manifestazioni e iniziative);
  7. da contributi di organismi internazionali;
  8. da entrate derivanti da attività commerciali e pro­duttive marginali, e proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi;
  9. da altre entrate compatibili con le finalità socia­li dell’Associazione;
  10. beni mobili ed immobili di proprietà della stessa. L’ammontare della quota sociale verrà determinata ogni anno dall’Assemblea Ordinaria.

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle ri­sorse comuni.

I proventi delle attività, gli utili e avanzi di ge­stione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vi­ta dell’organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dall’Associazione.

articolo 9. Esercizi Finanziari

L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di o­gni anno. Per ciascun esercizio verrà predisposto dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo con la si­tuazione patrimoniale ed il rendiconto economico, che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assem­blea entro e non oltre il 30 giugno successivo. Gli u­tili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiega­ti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.

articolo 10. Organi dell’Associazione Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci,
  2. il Consiglio Direttivo,
  3. il Presidente,
  4. il Vice Presidente,
  5. il Comitato Scientifico,
  6. il Collegio dei Probiviri,
  7. il Comitato dei Revisori dei Conti.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate.

articolo 11. Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo, composto al massimo da 5 mem­bri, guida la vita dell’Associazione, predispone e ap­prova il Regolamento e il Codice deontologico che di­sciplinano la politica e l’organizzazione dell’Asso-ciazione.

L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo.

I requisiti e gli obblighi dei membri del Consiglio Direttivo A.E.D. sono specificati nel Regolamento A.E.D..

L’inosservanza anche di uno solo dei punti citati nel Regolamento comporterà, come provvedimento sanzionato-rio, l’obbligo immediato di rassegnare le dimissioni, in mancanza delle quali sarà il CD a decretare l’e-sclusione del membro inadempiente.

Per dare continuità all’attività dell’Associazione al­le riunioni del Consiglio Direttivo potrà partecipare, senza diritto di voto, l’ultimo Presidente eletto (Past President). Ogni socio può candidarsi per essere eletto nel Consiglio Direttivo.

Il Consiglio elegge tra i soci componenti il Presiden­te, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere i cui compiti sono demandati al Regolamento.

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali, stabilite dall’Assemblea, e di pro­muovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre:

– di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria;

– l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazio­ne;

– la nomina dei membri del Comitato Scientifico;

– la nomina degli organizzatori dei corsi, le cui fun­zioni sono previste dal regolamento;

– l’elezione dei Responsabili dei 4 Circoli;

– l’assunzione eventuale di personale dipendente; – il ricorso a prestazioni di lavoro autonomo (consu­lenti esterni) per lo svolgimento di attività a favore dei soci;

– di predisporre il bilancio dell’Associazione, sotto­ponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea;

– di stabilire le quote annuali dovute dai soci;

– di stabilire le modalità di formazione obbligatorie per i soci;

– approvare l’ammissione o l’esclusione di un socio. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più con­siglieri lo svolgimento di determinati incarichi e de­legare a gruppi di lavoro lo studio di problemi speci­fici.

Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presi­dente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, op­pure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associa­zione o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e potrà essere riconfermato.

articolo 12. Il Presidente

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica due anni e potrà essere ri­confermato.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Asso-ciazione nei confronti dei terzi e presiede le adunan­ze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci. Il Presidente assume nell’interesse dell’Associazione tutti i provvedimenti, ancorché, ricadenti nella com­petenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano mo­tivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile.

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordi­naria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria ammini­strazione. In particolare compete al Presidente: – predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Associazione;

– redigere la relazione consuntiva annuale sull’atti-vità dell’Associazione;

– vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associa-zione;

– determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale indivi­duazione delle opportunità ed esigenze per l’Associa-zione e gli associati;

– emanare i regolamenti interni degli organi e strut­ture dell’Associazione.

Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vice Presidente.

articolo 13. Rappresentanza

La rappresentanza legale dell’Associazione spetta a tutti gli effetti al Presidente ed in caso di assenza od impedimento al Vice Presidente. Il Presidente potrà delegare, per il compimento di determinati atti o ca­tegorie di atti, un altro Consigliere o nominare Pro­curatori.

articolo 14. Assemblea

L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’uni­versalità degli associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbli­gano tutti gli associati.

L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. L’Assemblea è il massimo organo deliberante. L’Assemblea ordinaria ha il compito:

  1. di eleggere il Consiglio Direttivo, il Comitato dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri;
  2. di approvare il bilancio annuale;
  3. di deliberare sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione; propone, discute e verifica le ini­ziative ed attività dell’Associazione in campo scien­tifico e metodologico.

L’Assemblea ordinaria è convocata presso la sede so­ciale o altrove purché nel territorio europeo almeno una volta all’anno entro il mese di giugno.

Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci. L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle quote e viene convocata dal Presi­dente del Consiglio Direttivo (ovvero, in sua assenza, da almeno due Consiglieri) almeno una volta l’anno, mediante comunicazione scritta anche via fax, e-mail o sms con preavviso di almeno 8 giorni lavorativi. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associa-zione o in sua assenza dal Vice Presidente o, in as­senza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Di­rettivo designato dalla stessa Assemblea.

L’Assemblea straordinaria ha il compito:

  1. di deliberare sulle eventuali modifiche dell’Atto costitutivo e dello Statuto dell’Associazione;
  2. di sciogliere l’Associazione e di devolverne il pa­trimonio.

L’Assemblea straordinaria ha le stesse modalità di convocazione di quella ordinaria. E’ convocata ogni qualvolta vi sia necessità, sia dal Consiglio Diretti­vo, sia da almeno 1/3 del soci.

L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono va­lide se in prima convocazione sono presenti la maggio­ranza degli iscritti e il voto è valido con la maggio­ranza dei voti favorevoli dei presenti.

In seconda convocazione, che avviene almeno dopo 24 o­re dalla prima, le Assemblee ordinarie e straordinarie sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti. Il voto è valido con la maggioranza dei 2/3 dei voti dei soci presenti.

Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.

Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei la­vori redatto dal segretario e sottoscritto dal Presi­dente.

articolo 15. Circolo per la ricerca

Il Circolo per la ricerca sarà composto da un numero di un minimo di 3 soci, appartenenti alle categorie dei Soci Ordinari e dei Soci Aggregati punto 1) di cui all’articolo 5. Il Circolo, che eleggerà nel proprio seno un Responsabile ed il suo Vice, ha funzioni con­sultive e collaborerà con il Consiglio Direttivo nella determinazione delle iniziative dirette al raggiungi­mento degli scopi dell’Associazione. Per dare conti­nuità all’attività del Circolo alle riunioni potrà partecipare, senza diritto di voto, il Presidente u­scente (Past President).

articolo 16. Circolo per la Scuola

Il Circolo per la Scuola sarà composto da un numero di un minimo di 3 soci, appartenenti alle categorie dei Soci Ordinari e dei Soci Aggregati punto 2) di cui al­l’articolo 5. Il Circolo, che eleggerà nel proprio se­no un Responsabile ed il suo Vice, ha funzioni consul­tive e collaborerà con il Consiglio Direttivo nella determinazione delle iniziative dirette al raggiungi­mento degli scopi dell’Associazione. Per dare conti­nuità all’attività del Circolo alle riunioni potrà partecipare, senza diritto di voto, il Presidente u­scente (Past President).

articolo 17. Circolo per le famiglie

Il Circolo per le famiglie sarà composto da un numero di un minimo di 3 soci, appartenenti alle categorie dei Soci Ordinari e dei Soci Aggregati punto 3) di cui all’articolo 5. Il Circolo, che eleggerà nel proprio seno un Responsabile ed il suo Vice, ha funzioni con­sultive e collaborerà con il Consiglio Direttivo nella determinazione delle iniziative dirette al raggiungi­mento degli scopi dell’Associazione. Per dare conti­nuità all’attività del Circolo alle riunioni potrà partecipare, senza diritto di voto, il Presidente u­scente (Past President).

articolo 18. Circolo per le attività sociali

Il Circolo per le attività sociali sarà composto da un numero di un minimo di 3 soci, appartenenti alle cate­gorie dei Soci Ordinari e dei Soci Aggregati punto 4) di cui all’articolo 5. Il Circolo, che eleggerà nel proprio seno un Responsabile ed il suo Vice, ha fun­zioni consultive e collaborerà con il Consiglio Diret­tivo nella determinazione delle iniziative dirette al raggiungimento degli scopi dell’Associazione. Per dare continuità all’attività del Circolo alle riunioni potrà partecipare, senza diritto di voto, il Presiden­te uscente (Past President).

articolo 19. Attività dei Circoli

I Circoli potranno riunirsi collegialmente e congiun­tamente e potranno formare commissioni interne o com­missioni congiunte composte da membri di diversi Cir­coli. Le cariche all’interno dei circoli resteranno in attività per due esercizi.

articolo 20. Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico eletto dal Consiglio Diretti­vo, a cui riferisce, è un organo consultivo dell’asso-ciazione per la valutazione e la definizione dei con­tenuti scientifici contrassegnati dal marchio A.E.D. Il Comitato Scientifico è composto da 5 ad 8 membri che durano in carica 2 anni, rinnovabili, i cui compi­ti sono espressi nel Regolamento.

articolo 21. Comitato dei Revisori dei Conti

E’ costituito da tre membri eletti dall’Assemblea che durano in carica tre anni e che possono essere scelti anche tra i non soci. Il Comitato elegge all’interno il Presidente. I Revisori dei Conti controllano l’an-damento della gestione economica e finanziaria dell’Associazione.

articolo 22. Collegio dei Probiviri

E’ costituito da tre membri eletti dall’Assemblea che durano in carica tre anni. All’interno del Collegio viene nominato il Presidente. Lo scopo è dirimere ami­chevolmente le eventuali controversie tra i soci e/o tra questi e l’Associazione. Il funzionamento del Col­legio dei Probiviri è disciplinato nel regolamento.

articolo 23. Sezioni territoriali

Il Consiglio Direttivo potrà costituire una sezione territoriale autonoma per organizzazione (delimitata da una regione, da più regioni o da una provincia) qualora ne facciano richiesta almeno 20 soci.

Le sezioni territoriali devono riferire al Consiglio Direttivo per ciò che riguarda l’attività formativa e organizzativa.

Le sezioni territoriali devono avere l’approvazione del C.D. nel pieno rispetto degli scopi e della poli­tica dell’Associazione.

articolo 24. Scioglimento dell’Associazione

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole dell’Assemblea straordinaria secondo le modalità di cui all’ articolo 14.

L’Assemblea straordinaria che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori che collaborano a deliberare sulla destinazione del patri­monio che residua dalla liquidazione stessa.

Il patrimonio sarà devoluto ad associazione professio­nale operante in campo analogo.

articolo 25. Norme finali

Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione.

Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile italiano.

F.TO MARCELLA NUSINER – SUSANNA OPERAMOLLA

 

REGISTRATO IN VIA TELEMATICA PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE DI ROMA 1^ IL 17 MAGGIO 2013 AL N.13838 SERIE 1T. PAGATI EURO 213,00 PER IMPOSTE E BOLLO.

 

ALLEGATO B AL REP 16347/5082

 

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